Monumento a Pio II

1. Pio II (Enea Silvio Piccolomin / 1458-1464). Nato a Siena, Pio II moriva in Ancona il 14 agosto 1464. Fu sepellito in tomba terragna nella cappella di s. Gregorio Magno dell’antica basilica di s. Pietro in Vaticano, accanto al suo monumento funerario, oggi qui collocato sopra l’arco del vestibolo laterale, che apre la basilica ad oriente. È risaputo che i monumenti dei due pontefici Piccolomini (Pio II e Pio III) furono trasportati da s. Pietro in Vaticano a questa basilica negli anni 1614-15 sotto Paolo V. Le loro salme, invece, furono qui trasferite solo il 6 gennaio 1623, sotto Gregorio XV, a due ore di notte e nulla adhibita pompa. Riposte entro cassette sotto il pavimento della primitiva tribuna, esse furono scoperte nel 1758, quando si rifaceva alla moda il pavimento, e, nuovamente sotterrate, non sono state mai più ritrovate. Per cui i sarcofaghi di Pio II e di Pio III sono tuttora vuoti, come lo erano sempre stati anche nella basilica vaticana.

2. Il monumento di Pio II. É posto sul lato sinistro di chi entra. Alla sommità del monumento (Paolo Tacconi ed altri, 1470 c.) due angeli sostengono lo stemma pontificio: croce negra su cui sono sovraposte cinque lune di oro. Nel primo riquadro è scolpita la Vergine col santo Bambino: da un lato, Pio II ancora cardinale è sorretto da s. Paolo; dall’altro lato, s. Pietro gli consegna le chiavi. Nel secondo, il pontefice è scolpito disteso sull’urna sepolcrale, in cui sta scritto:

PIUS PP. II.

Nel terzo, la solenne processione del 12/2/1462 per il trasporto del capo di s. Andrea da ponte Milvio alla basilica vaticana. Lateralmente, in apposite nicchiette, sono scolpite in alto rilievo sei virtù: la Scienza, con la face; la Fortezza, con la colonna; la Prudenza, col serpente; la Giustizia, con la spada; la Fede, col calice; e la Carità, coi bambini. Le due iscrizioni latine raccontano il curriculum di Pio II e la messa a posto del monumento nel 1614.